Lares Lodges è un piccolo resort ai piedi delle Dolomiti: otto chalet in larice e vetro, una spa con il laghetto balneabile che riflette le cime, e un'idea precisa di montagna — silenziosa, essenziale, lontana dalle piste affollate.
Il paradosso era tutto qui: un posto costruito per chi cerca quiete e design, raccontato online come un albergo qualunque. Il sito confondeva, le foto erano quelle dell'inaugurazione di anni prima, e i social alternavano lunghi silenzi a raffiche di post senza una direzione. Chi arrivava, arrivava per caso.
Insieme al team abbiamo rimesso a fuoco l'identità: un sito nuovo che vende l'esperienza prima della camera — la neve fuori dalla vetrata, la sauna che profuma di cirmolo, la colazione dopo l'alba in quota — e un piano di contenuti costruito sulle due stagioni forti, con le prenotazioni dirette al centro.
Nel primo anno le richieste dal sito sono triplicate e il profilo Instagram è passato da vetrina spenta a primo punto di contatto: oggi un ospite su tre cita i social quando prenota, e le settimane di bassa stagione — il vero problema del resort — hanno smesso di essere vuote.